Leggo della polemica sui "bamboccioni"....
La mia anima olandese scalpita.
Anche se molti potrebbero dire che nella terra arancione spesso si esagera in senso opposto non posso fare a meno di pensare che ad una certa età sia fisiologico dover lasciare casa e non mi riferisco solo a mammà che lava, cucina e stira.....perchè molto spesso anche chi vive ancora a casa svolge molte attività domestiche, non è questo il punto.
Però la differenza tra una persona indipendente e una persona in famiglia si nota eccome.
Al di là dei luoghi comuni, personalmente ho notato come chi vive a lungo a casa tenda a diventare sempre più "ad alto mantenimento" (per usare una citazione cinematografica) e non parlo solo da un punto di vista affettivo (certo essere sempre al centro di una realtà di dipendenza reciproca coi genitori crea un certo stereotipo di ragazzino viziato e possessivo) ma quello che più mi colpisce è anche il tenore di vita che assolutamente non si vuole mollare.
Ho letto molti commenti sul forum del corriere.
Ci sono soggetti che guadagnano più di me (elencano le cifre) e dicono "ma con queste somme è assolutamente impossibile lasciare casa..."
Ma per favore!
Si tratta di fare delle rinunce e magari non potrai più andare al cinema 3 volte a settimana e ci andrai solo 3 volte al mese, non farai l'happy hour tutte le sere ma solo nel week end e ti comprerai una maglia al mercato invece che nel negozio in centro.
E che sarà mai!!!!
Ecco una delle differenze più grandi con i ragazzi "del nord", loro si accontentano, le cercano tutte per arrangiarsi, si fanno le ossa.
Qui vale di più la paura di rompersele le ossa...
Ma se non si sbaglia soprattutto quando si è giovani con ancora un sacco di opportunità davanti, quando lo si deve fare?
Dove lavoro ora c'è anche un ramo selezione, ho visto di quei soggettini...."sai (perchè il tu fa più figo che dare del Lei) io sono laureata, insomma ho bisogno di un certo tipo di lavoro...mica me ne vado a fare la commessa"
Ecco per fortuna sua io la selezione non la faccio, perchè una così l'avrei già presa a pedate....
Puoi aver fatto tutti i master che vuoi, ma se nel tuo curriculum non vedo altro che un elenco di scuole a quasi 30 anni mi verrebbe da chiederti "ma non ti senti in colpa ad esserti fatta mantenere per tutto questo tempo?"
Non pretendo chissà quale impegno, lo so anche io che studiare è faticoso, però almeno un lavoretto part time quando si è arrivati ad una certa età e un certo grado di fuori corso mi sembra dovuto.
Nel curriculm è bello vedere che una persona ha anche "imparato a lavorare" (ma questo è un altro argomento....attendiamo la prossima polemica sui giornali!)