pausa blog.
Sto lottando contro il tempo per tutta una serie di motivi...
E per ora sta vincendo il tempo....
Ma tornerò...

Meva secondo Velain
Meva è una generatrice di mondi.
Sarà il papà semi-cieco o l'essere figlia unica e l'aver giocato spesso da sola, sarà la forza linguistica della doppia semantica che gli deriva dall'Olanda, ma Meva vive nei mondi che ha in testa.
E le parole ne tirano fuori pezzettini, che noi intorno a volte ammiriamo affascinati, a volte sorvoliamo annoiati.
Meva sono tutte le parole che escono dai 34 denti (ne ha due più di noi, e la bocca più larga, perché devono uscire più cose), e le espressioni che su quelle parole si creano.
Non è gelosa, Meva, dei propri mondi, li condivide volentieri. Solo uno sta là, al centro di una galassia inesplorata, in attesa che qualche temerario si spinga così in profondità, ma lei di quello non dice mai niente. Chi parla spesso raramente chiede.
Bisognerebbe ascoltare il silenzio di Meva, che sicuramente la cosa che fa fermare quel continuo turbinare di mondi non è una cosa da poco.
Bisognerebbe essere pittori per cogliere la vita che le si agita dentro.
Così impetuosa che a volte sbaglia direzione, così entusiasta che a volte nemmeno se ne accorge. E poi straripa.
Potreste dire "straripante", se vedete Meva fuori dal lavoro.
O anche sul lavoro, a volte, ma solo se le pare una cosa degna, non sempre.
Non so se potete capire lo sforzo necessario a tenere insieme un universo.
C'è un bisogno continuo di nuovi stimoli, e una necessità intrinseca di ordine e rituali.
A Meva piacciono molto i rituali, le danno confidenza, non si sente poi tanto in sintonia - non automaticamente per lo meno, non come sembrerebbe dall'esterno - e i rituali sono un modo di ricondurre il mondo in forme conosciute, ma non ripetitive. Il rituale, a differenza dell'abitudine, ha la forza del riconoscere tutta la storia di gesti precedenti, e si concretizza così in un gesto in apparenza sempre uguale, ma invece nuovo perché somma di mille altri.
Così sembra che Meva sia un'abitudinaria. Direi questo di chiunque passa più di 2 anni con la stessa persona, forse, ma lei è l'unica che non si lascia intrappolare dall'abitudine.
Ci prova, ad abituarsi, vorrebbe tanto farsi piccola piccola e sparire dentro la normalità, a volte, ma ha qualcosa dentro che la spinge su.
Forse per questo vive il proprio corpo un po' come una zavorra, ma meno male che c'è lui a tenerla ancorata al suolo, se no fuggirebbe troppo in alto per tutti noi comuni mortali, e probabilmente volerebbe via nel vento con le sue scarpette rosse.
E come annunciato in precedenza, ecco a voi:
Meva secondo East
È un po’ difficile per me stare qui davanti a un monitor e scrivere come sei… non che non ti conosca, per quanto si possa conoscere un’altra persona direi di conoscerti bene, però il rapporto tra noi due è sempre stato così naturale, così fluido che è difficile incasellare come sei in parole.
Potrei dire che sei un’amica speciale, che riempi la mia vita da 11 anni e mezzo, che se mi volto indietro vedo mille occasioni in cui sei stata presente e che hai colorato degli istanti con dei colori speciali grazie alla tua creatività. Ecco, creativa è senz’altro una parola per te.
Poi mi vengono in mente tante altre cose, molto spesso contraddittorie ma è anche così che sei, o meglio che ti vedo. Hai molta facilità a parlare con le persone, a tirare fuori le loro esperienze senza invaderli troppo di te se non è necessario. Allo stesso tempo, però, sei refrattaria al gruppo, alla folla (manifestazioni, feste troppo grandi), preferendo la tua cerchia di amici e conoscenti da allargare e impreziosire man mano, con cura.
Sei curiosa, un’altra cosa che adoro. Ma anche qui c’è il rovescio della medaglia. A volte mi sembra che metti troppa carne al fuoco, che fai fatica a stabilire un obiettivo e a perseguirlo, sia nella sfera privata che negli altri aspetti della tua vita.
Ah, ecco… anche se sei creativa non sei un’artista con la testa tra le nuvole. La tua indole ti porta ad essere molto precisa. Ti piace sapere le cose in anticipo e organizzare le serate e gli eventi con cura. E poi, in fondo, i lavori che fai dovrebbero stimolare entrambi questi lati…
Sei una persona con uno spiccato senso di indipendenza ma non per questo basti a te stessa. Insomma, è come se sapessi camminare da sola ma pensi sia più bello farlo in gruppo.
Ti piace uscire, stare con gli amici, senza rinunciare a qualche serata tranquilla a casa. Forse, e non sei l’unica, dimostri di essere molto matura per la tua età e anche nei divertimenti non cerchi molto l’evasione ma sei più “casalinga” della media.
(to be continued....)
Questa giornata inizia con un ottimo sapore...
Caffè, cioccolatino e una telefonata che scalda il cuore.....
"persa nell'universo, dondolandosi nella magia
di uno che della reclame compra la fantasia"
canticchio stamattina....
Il mio personale festeggiamento per ieri sera.
Un bagno caldo nell'acqua gialla avvolta da morbida schiuma.
Immersa nelle bolle a leggere un libro......
Quell'anno l'8 marzo era sabato.
C'era il sole come oggi.
Ma non faceva così freddo.
Può anche darsi che fosse così freddo, ma non lo sentivo.
Oggi rivivo in parallelo una giornata di molti anni fa.
Sorrisi con il sottofondo di profumo di mimose.
Un golf bordò.
La vita in un album di fotografie.
Eric Clapton.
E nell'aria presagi di primavera....
Ti affacci all'estremo oscuro pronta a saltare.
E poi immancabilmente arriva.
E ti spiazza.
Subdola altalena di emozioni.
Lunedì mattina.
Se questo fosse un foglio reale e non virtuale l'unica cosa che vorrei fare è lasciar cadere una goccia di inchiostro e stare a guardare il suo percorso...
Dal sito delle ferrovie nord
3 marzo 2005
Soppressioni treni programmate fino al termine del servizio linea Milano Como
Soppressioni treni programmate fino al termine del servizio Linea Milano - Como - Milano tr. 1153 soppresso (partenza ore 15.12) tr. 1157 soppresso (partenza ore 16.12) tr. 1161 soppresso (partenza ore 17.00) tr. 1169 soppresso (partenza ore 18.00) tr. 1175 soppresso (partenza ore 19.00) tr. 1162 soppresso (partenza ore 16.46) tr. 168 soppresso (partenza ore 17.46)
(perchè ho davvero un brutto presentimento?)
"The miracle of friendship has it's home in the heart"
Vabbè...
Ma il boss che porta i Baci Perugina in office è una gran cosa!!!!
DI TUTTA L'ERBA (E NEANCHE UN FASCIO)
Stamattina penso alle generalizzazioni.
Mi è tornata in mente una scenetta di venerdì scorso.
(tono sarcastico) "Meva, spero di non vederti sbucare stasera come settimana scorsa al cinema"
"Non credo che Lei possa correre questo rischio, stasera vado ad un concerto tributo ai Doors"
(tono sarcastico e risata) "Direi proprio di no"
Cliente alla cassa, abbastanza dark che sgrana gli occhi e le leggo in faccia quello che sta pensando.
"ma come!!! questa qui che lavora in questo posto pieno di colori con sempre su questa musichetta latino americana e alle volte anche quelle cose assurde da animazione da villaggi turistici....va a sentire un tributo ai Doors?!!?!?!?!?!?"
Ma io non lascio le cose a metà
"guarDi che settimana l'altra ero a sentire Beethoven"
"ah sì, e dove?"
"in Sala Verdi"
Fine del risolino sarcastico "Lì in effetti è possibile che mi trovi"
"dirigeva Kuhn, mica pizza e fichi e martedì sono andata a sentire Mozart, al piano Badura-Skoda"
Tono sarcastico ha un momento di cedimento "Chiederò se è davvero un pianista...."
Stavolta il sorriso trionfante è mio.
(fine del siparietto)
Penso che sia difficile non generalizzare.
Alla fine ci basiamo su pochissime informazioni per farci un'idea di una persona.
Eppure è nella mia natura quella di cercare di sgusicare da ogni classificazione.
Forse sono un po' schizofrenica :-)
Sì, mi piacciono (tra gli altri) i Doors, vado ai concerti di musica classica, in office ascolto volentieri Tori Amos o Enya e in negozio improvviso balletti idioti dietro il bancone dei saponi al ritmo di "Boooooombbbaaaaaa" e mi diverto davvero.
Sto leggendo un libro della Kinsella, ma anche Kundera, King, Colfer....
Adoro un film come Dogville ma vogliamo mettere il valore terapeutico di cose tipo "Innamorati Cronici" o "Balle Spaziali"?
Mi rendo conto che posso essere spesso fuorviante nei miei messaggi verso l'esterno.....
E mi riprometto di essere più cauta nei miei giudizi sul prossimo.
Ora caffè.
(e fiocchi di neve che scendono nel cortile dell'office....)
Stamattina ho girato la pagina del calendario.
Marzo (già da ieri...)
E' ufficiale.
UN ANNO CHE NON FACCIO UN ESAME IN UNIVERSITA'!
Si impossessa di me un senso di profondo sconforto e sento che sto per entrare nel vortice delle paranoie quando incomincio a ripetermi come un mantra queste 3 frasi:
1- e' un anno che hai DUE lavori che ti assorbono tutta la settimana e alle volte anche i week end è ovvio che l'università ne risenta.
2- da 5 mesi a questa parte la tua vita privata è un grandissimo caos, era impensabile trovare la giusta concentrazione per studiare
3- stai imparando egregiamente a gestire il caos quindi la via è solo in discesa, ritroverai il giusto ritmo e darai un esame dopo l'altro e finirai in fretta.
Ad essere sincera della "3" non è che sono poi molto convinta....ma bisogna essere ottimisti, no?
Quello di cui ho bisogno è un po' di ordine nella mia esistenza (e in camera mia, dato che l'asse dell'armadio si è sfondato per l'ennesima volta e sono due settimane che ho tutti i vestiti in quelle grosse borse blu targate Ikea. Un geologo potrebbe passare giorni a studiare la stratificazione degli oggetti nella mia camera da letto...)
Devo stabilire delle priorità.
Programmare (1.100 pagine per il 4 aprile....mmmmmmillllleeeeccccentttoooooo - sto male solo a guardarlo scritto....)
Raggiungere un equilibrio e tenerlo stretto.
Ma sapete che vorrei? Per dirla alla Pennac, vorrei una portaerei......
Sabato sera ero distrutta, allo stremo delle forze, con la lucina della riserva d'energia che invece di lampeggiare urlava "SERVE IL PIENOOOO!!!"
Mi sono anche addormentata in treno, cosa che non mi è mai successa.
Adoro viaggiare in treno, leggere, ascoltare musica e osservare gli altri passeggeri immaginandone le storie.
Ma niente di tutto questo mi ha impedito di sprofondare in un sonno paludoso.
Mi sono svegliata una prima volta a Saronno, perchè la fermata è stata abbastanza indelicata e ho sbattuto la testa contro il finestrino. Poi ci ho messo tre o quattro fermate per riuscire a venir fuori dal coma profondo. Per fortuna era un TAF e una vocina elettronica annunciava le fermate.
Mi sono trascinata a casa e catapultata sotto la doccia, che è riuscita a ritemprarmi abbastanza.
A cena forse non avrei dovuto bere quel vinello.
Ma sono sicura che anche il drink ci ha messo del suo.....
Siamo andati in un locale a sentire un gruppo blues (i Blues Mood, per la precisione)
Anche se ero stanca le orecchie funzionavano bene!
Bravi, davvero....Di quel bravo che ti chiedi come mai il locale non sia stracolmo di gente urlante.
Durante l'intervallo il batterista è sceso dal palco.
E' passato vicino al nostro tavolo, mi ha rivolto la parola dicendo:
"ma ti annoiamo così tanto che continuavi a sbadgliare!!!!"
Penso di aver sgranato gli occhi.
All'inzio mi è venuta su una rispostina acida del tipo "è impossibile dormire col casino che fate!"
Ma poi mi ha preso il senso di colpa e ho mormorato qualcosa del tipo "ma no, è che io sono molto stanca"
Però un po' ci sono rimasta male, con tutta la gente che c'era doveva proprio notare che stavo sbadigliando? E poi, non si può sbadigliare se si ha sonno?
Raccontavo di questo episodio (e di altre vicende) ad una cliente del negozio.
"Meva, ti capitano proprio delle cose dalla Bridget Jones!" m'ha detto.
In effetti...ecco ora mi resta solo da scoprire come diavolo faccio a distinguere i Colin Firth dagli Hugh Grant .... :-P