D-DAY
Domani mattina M. ha il diploma...
Sembro quasi più nervosa io....(ma non diteglielo ;-P)
Stasera mi sa che mi faccio una bella camomilla doppia...
Non riesco neanche a tifare per gli omini arancioni...
E' un periodo che non riesco ad ordinare le mie priorità...
Troppa confusione, tutto a metà e niente bene.
E' frustrante.
Abbisogno di una vacanza....
La spiaggia e la tenda sotto gli alberi...
E dormire sotto le stelle....
E il frusciare delle foglie col vento.
E il sole che si spegne nel mare...
(sogna meva, sogna....)
finestre aperte per sentire il vociare della pioggia..
In sottofondo "le Onde" di L. Einaudi.
'notte di ricordi e desideri...
buona notte rete sonnachiosa...
Ascolto Duke Ellington, “Who’s afraid of the Big Bad Wolf?”
Brano azzeccatissimo vista la serata di ieri, al seguito di Marco in una delle sue spedizioni musicali in posti sperduti....
Inerpicandoci su per il lago con la fedele Barilla Mobile e il bagagliaio stracolmo, tra bacchette sparse, tamburo, piatti, aste, sgabello e vestito da concerto spiegazzato...
Concerto divertimento, sia per il tipo di pubblico che per i brani in esecuzione “La sinfonia dei Giocattoli” e “Pierino e il Lupo”
“Pierino e il Lupo” è stato il primo disco che mi hanno regalato i miei. Già, ancora su disco.
Era in olandese e sulla copertina c’era l’immagine della parata finale.
Volevo ascoltarlo in continuazione, ma quando il lupo si affacciava sul prato e inseguiva la stupida anatra saltata sulla riva dello stagno correvo trattenendo il respiro lungo tutto il corridoio fino da mia madre in cucina gridando “mam, de wolf!”
Alle volte venivano le mie amichette e ci sedevamo tutte sul divano ad ascoltare.
Lì era una gara di nervi. Chi avrebbe ceduto per prima alla paura?
E si correva tutte dietro il divano.
E’ stato un bel tuffo nel passato.
(ah, se vi capita di recuperarla in giro, c’è anche la versione di Benigni che è davvero bellissima!)
"La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce"
Ieri sera, spettacolo delle 20.00
Sala Energia a Melzo, fila centrale, posto quasi centrale, pop corn acquetta e caramelle gommose.
Quando ho sentito le prime note dei titoli di apertura ho pensato
"gioia dei sensi!"
Mi è proprio piaciuto!
Ok, è vero che nel film mancano un paio di passaggi fondamentali che forse avrebbero fatto capire meglio la storia, ma Cuaron ha fatto davvero un bel lavoro.
Però non è più un film per bambini....(infatti alla Lolly non è piaciuto)
Intanto penso all'aspetto che avrebbero per me un Molliccio e un Patronum....
Chi ha tempo non aspetti tempo...
Ma chi il tempo non ce l'ha che fa?
E così sono di corsa anche stamattina...
Intanto gli ometti blu con le scritte dorate e le scarpette di cristallo se ne vanno a casa...
Gioco il jolly degli arancioni e appendo le bandierine rosse/bianche/blu che ci hanno mandato i parenti....
SAI....LA GENTE E' STRANA...(reprise)
Stamattina sono arrivata presto in office. (7.55)
Stavo dando l'acqua a "Spennacchiotto" (nuova piantina...Sir Arti l'abbiamo piantato fuori quando è diventato troppo ingombrante) e aprendo le imposte, quando vedo un'ombra dietro i finestroni che danno verso l'ingresso.
Si avvicina piano piano.
Ad un tratto sento la maniglia di fermo e la maniglia di apertura ruotare....
Lentamente, senza quasi far rumore.
Entra un tizio in maglietta blu e jeans, cammina quasi in punta di piedi sta per dirigersi verso il fax che è all'ingresso quando decido di camminargli incontro.
Oggi ho su gli zoccoli di legno, faccio rumore e quando si accorge di me torna sulla porta e mi fa "ah. Questa non è l'assicurazione"
(ragazzi credetemi che mi ha fatto paura uno che entra così senza suonare il campanello, facendo ruotare la maniglia così leggermente e entrando sparato verso l'unica cosa di valore che c'è all'ingresso).
Cercando di farlo arretrare verso l'uscita gli ho risposto, in una voce troppo decisa e decisamente sgradevole (usciva dalla mia bocca, ma non la sentivo mia) "no, l'assicurazione è qui di fronte" Poi gli ho indicato con un dito la targa di 30X30 che c'è sulla porta d'ingresso con su scritto grosso così "STUDIO LEGALE COMMERCIALE" e ho aggiunto "vede, questo è uno studio legale".
Mi sono sentita rispondere
"ah, non c'è mica bisogno che ti inkazzi"
Gli ho detto
"buona giornata" e ho chiuso la porta.
Brrrr
Adesso vado a farmi una camomilla....
PAUSA PRANZO
(quando durante il break dell'office faccio da sostituta alla collega del negozio per farla andare a mangiare)
Entrano una cliente dell'office e una cliente dell'office dove lavoravo prima.
Mi guardano per un po', perplesse.
Poi una delle due mi fa.
- ma tu hai una sorella che lavora allo studio M?
e l'altra...
- no! Che lavora allo studio G?
Per un momento ho pensato di rispondere "sì" considerando i vari aspetti della mia personalità che tutti questi posti portano in superficie.
Poi ho avuto un moto di immodesta esaltazione "ho il dono dell'ubiquità"
Poi ha vinto la sincertità.
E ho svelato il mistero.
Dovrò ricordarmi di questo giorno quando starò lì a tirarmi in paranoia perchè mi sento inefficiente.....
I CONTRARIANI....
I Contrariani sono tra noi, è un dato di fatto.
Scienziati da tutto il mondo stanno studiando le cause del loro proliferarsi senza escludere nessuna ipotesi: trasmissione aerea, morso, contatto fisico, rapporti non protetti. Ma i risultati delle loro ricerche sono ancora molto deludenti.
Ma chi sono, in sostanza, questi Contrariani?
Lo dice il termine stesso, sono quelli che stanno dalla parte del Contrario, in modo energico ed ostinato.
Qualsiasi argomento si tocchi, dal rituale di accoppiamento dell'ortintorincus paradoxus, al vino che sta meglio con le lasagne di verdure, alla strada più corta per arrivare in piazzale Cadorna, alle previsioni del tempo, loro sono convinti di possederne la verità assoluta che è sempre ed inesorabilmente il contrario di quella che hai tu.
L'unico modo per far loro notare l'errore è metterli di fronte al fatto compiuto, nero su bianco.
Ma anche in questo ultimo caso saranno restii ad ammettere di aver sbagliato, anche se si tratta di una verità conclamata del tipo "due + due fa quattro" loro si appelleranno a sistemi binari e antiche pratiche induiste sul calcolo matematico.
Non c'è via di scampo da questa popolazione.
Ad oggi gli unici palliativi disponibili sono massicce dosi di camomilla unite a lunghe sedute di yoga due volte a settimana.
Per i presunti infetti, invece, si consigliano museruole e Nutella via flebo.
(fonte Mevology Today)
PUNTI DI VISTA....
Giro per i blog.
I due lati della medaglia, le opinioni sulla liberazione degli ostaggi di Pier e Baggins
Io? Io sono fantasiosa...
A me piace pensare che Quattrocchi sia ancora vivo, in qualche isolotto con le palme....
E mi viene in mente il film con Dustin Hoffman e Robert De Niro Sesso&Potere
Con tutto il rispetto per le opinioni di tutti.
And death shall have no dominion.
Dead mean naked they shall be one
With the man in the wind and the west moon;
When their bones are picked clean and the clean bones gone,
They shall have stars at elbow and foot;
Though they go mad they shall be sane,
Though they sink through the sea they shall rise again;
Though lovers be lost love shall not;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
Under the windings of the sea
They lying long shall not die windily;
Twisting on racks when sinews give way,
Strapped to a wheel, yet they shall not break;
Faith in their hands shall snap in two,
And the unicorn evils run them through;
Split all ends up they shan't crack;
And death shall have no dominion.
And death shall have no dominion.
No more may gulls cry at their ears
Or waves break loud on the seashores;
Where blew a flower may a flower no more
Lift its head to the blows of the rain;
Through they be mad and dead as nails,
Heads of the characters hammer through daisies;
Break in the sun till the sun breaks down,
And death shall have no dominion.
Dylan Thomas
(ieri sera ho visto Solaris, diverso da come me l'aspettavo, un po' claustrofobico, ma nel complesso mi è piaciuto, colonna sonora compresa)
STRESSSSSSSSS
Oggi pomeriggio saranno pronti i risultati delle analisi.
Peccato che non sappia leggerle e per me saranno solo una serie di numeri e sigle incomprensibili.
Ma spero di mantenermi tra i valori di riferimento....
Molto probabilmente mi diranno che è stress.
Tutte le ultime volte che sono stata male (anche quando sono stata al Pronto Soccorso) i dottori m'hanno detto che era stress "lei signorina ha bisogno di una vacanza" e mi davano un foglietto con 14 gg che io non ho mai usato.
Quando si lavora nel mio settore è tassativamente vietato ammalarsi in questo periodo.....
E sicuramente non posso presentarmi dal mio capo (passato e attuale) con un certificato con su scritto "stress".
Ho pensato quali sono le cause di stress nella mia vita..."q.b." (quanto basta)
Principalmente però a casa.
E' il posto dove sto peggio in assoluto perchè vorrei riposarmi e non mi viene mai concesso: un po' per i lavoretti dei parents, un po' per i libri dell'università che mi urlano in tono straziante "studiami, studiami!", un po' per il ra-ta-ta-ta-ta della tastiera del pc di ma madre, un po' per i vicini di casa kasinisti...
Niente quiete, niente tranquillità, non riesco a stare seduta nello stesso posto più di 3 minuti.
Non riesco a concentrarmi su nessun libro e questo mi causa ulteriore frustrazione.
Ho risolto questo problema.
Ho accettato un altro lavoretto.
Lo stesso lavoretto di Natale.
Un posto solare e allegro dove mi diverto un sacco....
Combatterò lo stress lavorando ;-P
HO VOGLIA DI URLARE!!!!!!!!!!!!!!
Perchè certa gente ha un atteggiamento così indisponente e acido...
Perchè, perchè, perchè...
L'ARTE DI STARE IN CODA...
Sono andata in ospedale per farmi punzecchiare e succhiare il sangue.
Niente di più semplice e veloce....(si potrebbe immaginare)
Ma la verità è tutt'altra.
Sono arrivata alle 7.30 e la sala era più piena che San Siro per il concerto di Vasco.
Mi metto in coda.
Ovviamente scelgo la coda più lenta, quella con più stranieri che chiedono informazioni in inglese, francese, arabo e le impiegate/infermiere rispondono ostinatamente in italiano aiutandosi a gesti.
Ad un tratto mi sento chiamare...
Qual giubilo!(uhm) La mia ex-capa....uiuiuiuiuiuiu
Partono le solite FAQ indirizzate a me
(Ed intanto la sua coda va molto più veloce della mia....
Finalmente arriva il mio turno.
Penso di aver finito e potermi sedere sulle poltroncine ad attendere la mia tortura.
Invece no!
Devo fare un'altra coda alla cassa per pagare...
La cassa è allo sportello 5 o 6, dipende...
"dipende da cosa?"
"arrivederci"
Arrivo alla cassa mi chiamano e mi fanno pagare (€ 42,75 brrrrrr)
Ma non è finita!
Mi aspetta un'altra coda per consegnare l'impegnativa del mio medico che mi avevano solo timbrato al primo sportello.
Dopo tutto questo finalmente mi posso sedere e aspettare che mi chiamino dell'altoparlante.
Tutto questo tra vecchietti malfermi, bambini con la tosse di un fumatore incallito, donne al settimo mese di gravidanza....
Tutti a fare le assurde code...
Ogni tanto qualche tafferuglio perchè qualcuno cercava di passare davanti...
Penso che il purgatorio sia un posto del genere.....
CI E' O CI FA????
E' venuto il muratore che sta lavorando al portone d'ingresso per chiedermi una scopa.
"aspetti che controllo se ne abbiamo una qui in ufficio"
"perchè Lei non la usa?"
Vado nello sgabuzzino a prendere la scopa e mentre gliela porgo dico:
"beh, io non uso questa scopa...Uso solo quelle volanti"
Lui, serio: "scope volanti? Mai sentite.."
COMMEDIA ALL’ITALIANA
“IL DR. GUIDO TERSILLI MEDICO DELLA MUTUA”
Il malessere non è ancora passato e Meva si è finalmente convinta che forse è il caso di andare dal dottore.
Prende il tesserino giallo dove c’è ancora scritto U.S.S.L., prende il primo libro mattone che trova sulla mensola “Harry Potter V” (quello in inglese che non voleva finire), si mette la mantellina rossa e zoppicando si dirige verso l’ambulatorio del suo medico si sfiducia.
Entra nello stanzino già pieno di gente e legge il cartello scritto a penna sulla porta: Il Dr. B è assente verrà sostituito dalla dr.ssa D. dalle ore 15.30 alle ore 18.00.
“l’importante è che sia un dottore” pensa Meva mentre si lascia cadere con un rantolo agonizzante su una scomoda sedia nera.
Guarda l’orologio, sono le 15.00.
“ancora mezz’ora d’attesa e quattro persone prima di me”
Inizia a leggere.
Legge....
Legge...
Legge...
Sguardo all’orologio: 15.35
Legge...
Legge..
Legge..
Disordini tra i presenti
Sono le 16.05
Legge..
Legge..
Legge..
Finisce il libro.
(delusione, faceva meglio a non finirlo. Aveva ragione Baggins!)
Sono le 16.35
Squilla il telefonino, la moeder chiede notizie.
“niente di nuovo dal fronte”
Ore 16.55 arriva finalmente la dr.ssa piena di sacchetti e borse.
“buongiorno”
(neanche si scusa)
La prima paziente si fionda nella stanza.
Compare la moeder “mi annoiavo a casa”
(...)
Tocca finalmente a Meva.
Entra.
“piacere, Meva”
e stringe la mano alla dr.ssa che alza lo sguardo dalle sue scartoffie e fa “uhm”
Questo sarà l’unico contatto fisico tra la dr.ssa e Meva.
“mi dica”
“beh, i sintomi sono questo, questo e quest’altro”
“ah e la tiroide come va?”
“no, forse dr.ssa non ci siamo capite, io non sono venuta prima a farmi vedere, sono qui perchè non mi sento bene adesso. In effetti ultimamente ho troppe cose da fare...forse un ricostituente”
“ah già, bella idea, un po’ di Zupradyn glielo prescrivo. E le analisi del sangue come sono andate?”
(Meva inarca il sopracciglio, “parlo arabo?” si chiede)
“no, guardi non ho fatto nessuna analisi”
“bene allora le prescrivo l’analisi della tiroide e poi l’emocromo”
Meva si sente ignorante e chiede spiegazioni
“in che consiste l’esame della tiroide?”
“serve a vedere se la tiroide è a posto, se va tutto bene con gli ormoni”
“sì ma...”
“poi coi risultati torni pure a farsi vedere dal suo medico”
“sì ma...”
“arrivederci”
Meva esce.
Guarda le persone sedute e il suo labiale è un chiaro VAFFANCULO
Facce stupite tra i presenti, che una ragazzina dal viso angelico potesse usare simili parole.
Sulla porta dell’ambulatorio sbotta con la moeder.
“tre ore di attesa per sentirmi dire che devo fare delle analisi?! Come se non ci arrivassi da sola! Neanche mi ha misurato la pressione! Neanche m’ha sfiorato o chiesto spiegazioni sui sintomi. M’ha dato le vitamine che fanno la pubblicità in tv!!!!!!! Neanche m’ha dato una remota ipotesi su quello che potrebbe essere”
Vengono su le lacrime....
Lacrime di rabbia e delusione.
Perchè quello che Meva voleva, sopra ogni cosa era solo un po’ di conforto.
Una pacca sulla spalla e un “non si preoccupi signorina, va tutto bene ma magari qualche analisi sarebbe meglio.”
Meva ha sempre scherzato con la Moeder sul male italiano e il male olandese.
Il male italiano è quello leggero, quello su cui si marcia un po’e si piattoleggia per farsi coccolare e poi c’è il male olandese.
Il male olandese è quello serio. Quello che fa inquietare.
Quello che nel caso di Meva e della Moeder, fa ridere, perchè loro sono fatte così, quando provano dolore ridono.
Meva è nata tra le risate, tra le doglie la Moeder rideva.
Meva fa un passo e sente una fitta.
Ride.
Tra una lacrima e un’altra.
Ride.
Le viene in mente Alberto Sordi con il camice bianco.
Pensa che lei tratta meglio il suo più odioso cliente rispetto a come la dr.ssa ha trattato lei.
Ride.
Pensa che la dr.ssa aveva esattamente la stessa faccia larga che aveva immaginato per la professoressa Umbridge.
Ride.
(ah già....lo so che “i dottori fanno tutti così” beh, per fortuna ci ho sempre avuto poco a che fare e questa mi ha profondamente delusa)
Mi sento come se mi avesse investito un TIR...
Temperatura corporea che fatica a raggiungere i 36°C.
Ci vediamo appena mi riprendo...
(intanto però sono in office...)
Oggi zero tempo per postare.
Ma la mia collega m'ha mandato QUESTO link.
Giochino carino (anche la musica!)
Buona giornata!
ANIMALI MARINI....
Mega-relax in piscina.....
Un paio di vasche poi idromassaggio.
Sotto la doccia:
"amore, ma lo sai che con quel costumino nero sembri proprio una fochina?"
(ma non è un tesoro nei complimenti la mia dolce metà?)


HO FAME! E la mia collega è in riunione.....
Proprio oggi che ho avuto voglia di cucinare per entrambe...
SWEET NOVEMBER
(locandina sempre gentilmente offerta da FilmUP)
Questo era (è) il film preferito del mio istruttore di scuola guida, su venti lezioni me ne ha parlato almeno 10 volte. Soprattutto per la canzone di Enya: Only Time (diceva lui)
Non l'avevo mai visto tutto con attenzione.
Ma ieri qualsiasi cosa era preferibile al libro di statistica...
Sono da sempre una sostenitrice della risata e del pianto terapeutici.
Mi sono fatta un bel pianto liberatorio.
Ah! Che poi mi sento anche un po' una cretina a singhiozzare davanti alla televisione.....ma dopo ci si sente incredibilmente meglio. Del resto le risate alternative erano Aldo, Giovanni et Giacomo con Così è la vita che sinceramente non è che mi abbiano entusiasmato particolarmente in quel film.
Ora non è il film che salverei nella storia del cinema, però è stato gradevole...La Theron era anche più convincente di quanto ricordassi. Poi provo sempre ammirazione per questi personaggi femminili solari e stravaganti.....Un po' quello che vorrei essere ma non sarò mai...Il film vale la scena verso la fine quando lui entra dalla finestra col cappello di Babbo Natale.....