Mev@ on the net

Un'olandese cresciuta in Italia

Chi sono

Utente: meva

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, gennaio 30, 2004

...seguo tutta la le...

...seguo tutta la lezione di GAG senza stramazzare....e il giorno dopo riesco lo stesso a deambulare....(magari faccio in tempo a mettermi in forma per le Olimpiadi....;-P)
postato da: meva alle ore 17:04 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, gennaio 29, 2004

Quando mi chiedono p...

Quando mi chiedono perché non ho buchi alle orecchie o perché non mi faccio un bel tatuaggio la mia risposta è quasi sempre: non voglio niente di permanente sul mio corpo, perché niente è per sempre. Però guardando il calendario mi viene da sorridere…
Ne è passato di tempo! Ma continua a sembrarmi ieri…..
Non è stato sempre bello ed idilliaco, non è una cosa alla “e vissero per sempre felici e contenti” a maggior ragione si dice che quello che iniziamo è l’anno delle crisi. Ma non mi spaventa minimamente,  ne abbiamo già passate tante che una più una meno non credo cambi di molto, quest’anno tra l’altro il “bonus da crisi” è mio ;-P
Tante volte in questi anni mi sono chiesta il “perché” e molte persone mi hanno chiesto il “come”. Tutt’oggi non riesco a dare delle risposte…..abbiamo talmente tante caratteristiche obiettivamente incompatibili  che la nostra storia sembra un fenomeno paranormale, ma “è veder crescere entrambi, ogni giorno, ogni mattina di sole, che per il resto della gente non vuol dire niente di particolare, è sovvertire tutti i pronostici, è ridere di fronte all’Uomo con le Previsioni Sicure, quello che era certo che la Danimarca avrebbe preso una vagonata di gol e sarebbe stata eliminata nelle qualificazioni e invece si è qualificata e agli Europei giocherà con squadre molto più forti, e l’Uomo con le Previsioni Sicure non si raccapezza. (…) Non si capisce come sia possibile, visto che l’Uomo dei Sondaggi aveva negato categoricamente che due come noi potessero avere una pazza storia del genere. Perché quando si dice il sentimento, ragazzi…..” (liberamente tratto dal vecchio Brizzi).
Basta romanticherie, parliamo di cose serie….che mi metto stasera????????????





postato da: meva alle ore 16:39 | link | commenti (4)
categorie:

...

 

 

 

 

 

 


Oggi splinder fa i capricci...
Proprio oggi che è una giornata così speciale per me!
Per ora la foto...
le riflessioni poi...





postato da: meva alle ore 10:01 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, gennaio 28, 2004

Questa è la "brava c...

Questa è la "brava cagnolina", Trudy....detta anche Gerri....

 

 

 

 

 

 


Versione invernale..



postato da: meva alle ore 16:35 | link | commenti
categorie:

NON SOLO EFFETTO EUR...

NON SOLO EFFETTO EURO.....

Venerdì sera avevo delle amiche a cena e ho deciso che come dessert potevano andare bene dei dolcetti presi al fornaio del quale tutti mi hanno sempre parlato in termini meravigliosi.
C'era un sacco di gente ma ho deciso di fare la fila lo stesso. Prendo un paio di dolcetti di un tipo, un paio di un altro, un paio di un altro ancora... Tutti con prezzi diversi.
- Desidera altro?
- No grazie, va bene così

La commessa mi porge sorridendo uno scontrino col peso da portare alla cassa per pagare.
Guardo il foglietto:
un unico peso e un unico prezzo. Aveva pesato tutto con la stessa causale...Quella del prodotto più caro.
E vabbè, quanto ci sarà di differenza? Poco, è inutile fare la mortacciona.

Stamattina vado nel supermercatino vicino all'office a comprare dei succhi di frutta e qualche yogurt. Quando arrivo alla cassa il codice a barre di un vasetto non va. Il cassiere passa tutti gli altri prodotti e poi ripassa un altro vasetto.
Arrivo in office e guardo lo scontrino.
Ovviamente anche se era di un altro tipo il cassiere ha passato il codice dello yogurt più caro. Differenza totale di € 0.10.

Certo che 10 centesmi qui e 10 centesimi lì si può proprio dire che questa è una città di negozianti disonesti!!!
















postato da: meva alle ore 08:30 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, gennaio 27, 2004

 RAPPRESAGLIE D...

 RAPPRESAGLIE DI FAMIGLIA

Ogni tanto anche Meva perde la pazienza….
Sto cercando di ricominciare a studiare per i prossimi esami (statistica e matematica….roba che mi trascino da anni perché non è che rientrino proprio tra le mie materie preferite per quanto interessanti e dotate del loro fascino).
Ho chiesto a mia madre di darmi un po’ di tregua dal suo batter costante sulla tastiera del pc. E’ ancora convinta di avere a che fare con una macchina da scrivere….e quindi pesta giù duro.
Ratatatata tipo mitragliatore pesante.
Adesso si è pure iscritta a due o tre gruppi mail in hollandia e quindi le arrivano c.ca 72 e-mail al giorno. Per carità, contenta per lei e tutto il resto…
Ma vi assicuro che è davvero rintronante sentire quel martellamento costante per 3 ore di fila.
Le ho chiesto di smettere…
Ancora 5 minuti…
(2 ore)
(non ho combinato quasi niente per lo studio e sono moooolto nervosa e mi sento in testa quel martello pneumatico NO-STOP)
Ok mamma, l’hai voluto tu!
Beccati questo
LINKIN PARK & P.O.D. direttamente dalla colonna sonora di Matrix Reloaded
Ovviamente ad un volume sostenuto
La mamma ha capito il giochino ed entra:
- Uhm! Che bel disco! Che cosa è? Wow! Me lo presti che poi l’ascolto domani mattina? E’ davvero bellissimo
Fa per uscire
- Ma non ti sembra che il volume sia un po’ alto? Non potresti abbassare un po’?
Esce
Poi rientra
- Ma davvero ti piace questa musica? Non ci credo….Non può essere!
- Beh, almeno è rumore! In genere lo ascolto in cuffia per non disturbare…..
(perché sono l’unica in questa casa che cerca di essere invisibile e inudibile)
- vado a farti una tisana
- grazie mamma
(se magari spegnessi il pc…..per favore mamma tipregotipregotipregotiprego!!!!!!!)
Ovviamente non lo spegne....perchè quando ha fatto invia&ricevi le sono arrivate altre 1.000 e-mail alle quali dovrà assolutamente rispondere....
Dove avrò messo i miei tappi per le orecchie?




























postato da: meva alle ore 18:42 | link | commenti (4)
categorie:

COMPITI CON LA LOLLY...

COMPITI CON LA LOLLY:

- per domani che devi fare?
- ho la verifica sulle cose del quaderno viola
Apro il quaderno viola.
Prima pagina nome, cognome, materia: GIOMETRIA
- Lolly, guarda che è geometria
- Io ho sempre detto giometria e quindi scrivo giometria
- Ma la maestra non ti ha mai visto il quaderno?
- Oh sì, e non mi ha mai detto niente.
(...) si passa alla matematica, odiosissime divisioni a più cifre
La Lolly sgrana gli occhi e incomincia a guardare il soffitto e giocare con la sua matita
- Dai, un po' di impegno e poi ti racconto una storia. Bisogna sapere bene le tabelline. La prima te la faccio io e tu fai i passaggi inversi. (...) Ok, allora sette per uno?
- Uno
(sigh!)
- Sette per zero?
- sette
(doppio sigh)
Si passa ad italiano, comparativi e superlativi
- Facciamo....Cattivo
- più schifoso, orrenderrimo.























postato da: meva alle ore 08:49 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, gennaio 26, 2004

non so da voi......<...

non so da voi......
ma qui nevica!!!!

postato da: meva alle ore 11:43 | link | commenti (4)
categorie:
venerdì, gennaio 23, 2004

Il tormentone in uff...

Il tormentone in ufficio da due giorni a questa parte è:<

Dest sinist, dest sinist, qui e lì, notte e dì,
questo il mondo fa girar.
Bianco e ner, falso e ver,
questo il mondo fa girar.

Per ogni qua c'è sempre un là,
per ogni se c'è sempre un ma,
per ogni su c'è sempre un giù,
per ogni men c'è sempre un più.

Più o men, vuoto o pien,
questo il mondo fa girar,
Qua e là, va’ e sta’,

……(segue una sequenza parlata che spezza la metrica)….

 Sempre in alto mira e va,
esci dalla mediocrità!
Non star solo ad aspettar
ciò che per caso puoi trovar.

Se metti buona volontà
il mondo tutto ti darà.
Però se tu non rischierai,
Nulla mai rosicherai.

 Per ogni men c’è sempre un più,
per ogni giù c’è sempre un su
e questo il mondo fa girar.

























postato da: meva alle ore 10:12 | link | commenti (2)
categorie:

Ho fatto un incubo c...

Ho fatto un incubo coi fiocchi e oggi mi sono svegliata nervosa e SUPERINKAZZOSA con il mondo intero!
Cosa potrebbe farmi stare meglio?
Una casa coi pavimenti di legno e grandi finestre, aprire la porta e sentire il profumo di mare, un sacco di vasi pieni di tulipani e margherite, essere (fisicamente) la copia clone di Nicole Kidman, non dover guardare sempre il cartellino del prezzo prima di provare qualcosa, saper guidare come un pilota di formula uno, nuotare meglio di una sirena, fare i biscotti di pastafrolla.....
Vabbè...un'altra mattina da ufficio....vado a bermi un caffè (decaffeinato, altrimenti rischio di prendere a timbrettate qualche cliente...)
Stasera mi ci vuole un bagno con la lavanda,,,,,





postato da: meva alle ore 08:55 | link | commenti
categorie:
giovedì, gennaio 22, 2004

Il test di oggi è of...

Il test di oggi è offerto da October



What Famous Leader Are You?

Dato il post di sabato.....lo trovo molto ironico



postato da: meva alle ore 08:35 | link | commenti (6)
categorie:
mercoledì, gennaio 21, 2004

Abbiamo visto la pal...

Abbiamo visto la palestra.
Conoscendo il mio pessimo rapporto con l'esercizio fisico e con gli istruttori speriamo che questa sia la volta buona.
Me li ricordo i prof alle superiori "Meva! Se solo riuscissi a staccare il tuo cervello dai libri, forse potresti eseguire questi esercizi in maniera corretta"
E poi ci facevano correre 20 minuti intorno al palazzo della scuola....
Solo che la scuola si affacciava bellamente su una tangenziale, magari le tue gambe ti ringraziavano per un po' di movimento, ma sicuramente i tuoi polmoni no!
Intanto la breve visitina di ieri mi ha fatto venir voglia di muovermi.
E così a casa ho messo su la cassetta di G.A.G, che si è trasformata in G.G. perchè dopo riscaldamento, Gambe e Glutei sono stramazzata sul tappeto invocando una morte rapida ed indolore ;-P
Ho ripiegato su un mega-bagno dove mi sono lessata completamenti nell'a
cqua piena di bolle con "patchouli, lime, cannella, arancia, zucchero di canna, paprika" e intruglio sulla testa di "alloro, uova, banane, avocado, aceto  balsamico, olio d'oliva e rosmarino" con successivo balsamo a "miele, vaniglia, fragole, salvia e lavanda".
Evviva i prodotti della Lush!









postato da: meva alle ore 08:35 | link | commenti (12)
categorie:
martedì, gennaio 20, 2004

voglio farmi del mal...

voglio farmi del male....tra poco si va in palestra con la Cri... Giusto per dare un'occhiata. Io in palestra..... Domani nevica blu a pallini gialli (sponsored by Ikea)
postato da: meva alle ore 18:03 | link | commenti (4)
categorie:

    &n...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRENDI IL REGALO E SCAPPA…
Direttamente dal polveroso archivio fotografico di Mamma Elly.
La leggenda narra che una volta tornata al proprio posto la piccola Meva abbia detto:
“tanto lo so che Santa Klaus è solo un travestito”
Piccole Olandesine crescono…. 





postato da: meva alle ore 17:51 | link | commenti (4)
categorie:

Ho conosciuto L. in ...

Ho conosciuto L. in treno, una mattina che andavo a fare un esame. Stava chiedendo indicazioni in un perfetto inglese ma nessuno era in grado di risponderle.
L. viene da un piccolo paese del sud dell'Olanda e ha deciso di studiare l'Italiano.
E' stata prima un po' a Milano, poi ha deciso di trasferirsi dalle mie parti perchè non le piaceva il caos della grande città.
Visto che non vuole pesare econonomicamente sui genitori ha deciso di cercarsi un lavoretto.
La burocrazia è divertente....
Per lavorare ha bisogno di un permesso di lavoro, in questura però i tempi sono molto lunghi e le hanno rilasciato solo un tagliandino con un timbro e una data "ma per il lavoro va già bene così"
L'ho accompagnata per tutte le agenzie di lavoro interinale della città.
Ma la chicca più bella è stata quando una distinta signorina in tailleur blu ha chiesto "la carta d'identità e il permesso di soggiorno per fare una fotocopia"
"beh, ecco la carta d'identità e qui c'è la richiesta di permesso di lavoro"
"eh no, senza definitivo non posso farti assumere da nessuna parte"
"guardi che in questura hanno detto che va bene così"
"eh, già....la questura"
"beh, del resto è intracomunitaria"
"da dove viene? Paesi Bassi? Sono intracomunitari?"
(AAAAAAAAHHHHH! Meva cerca di stare calma)
"uuuuhmmm"
La signorina si alza e va nel retro dell'ufficio. La sentiamo che compone un numero al telefono "bep, beep, bep"
"Ciao sono F. (...) Ma l'Olanda è comunitaria?"
Torna indietro e senza battere ciglio fa le sue fotocopie.
Si siede e incomincia a parlare dei tipi di lavoro che sono disponibili e del fatto che L. dovrebbe migliorare un pochino il suo italiano prima di venire assunta da qualche parte.
Poi parla di retribuzioni.
"La paga per questo impiego sarebbe sui, X euro"
Ed intanto pensavo
"Euro? Caspita! Pensavo che in Italia ci fossero ancora i talleri"
























postato da: meva alle ore 08:36 | link | commenti (5)
categorie:
sabato, gennaio 17, 2004

RICONOSCO CHE E UN ...

RICONOSCO CHE E’ UN POST MOLTO LUNGO, MA MOLTO SENTITO.
AVEVO BISOGNO DI SCRIVERNE.

Europa, Italia, Provincia di Como.
Dicembre 2003
“Sapete, i non battezzati non possono entrare in chiesa”
Questa frase mi è stata solo riportata. Non so neanche quali sono state le argomentazioni a sostegno di questa affermazione.
So soltanto che è stato un ragazzo giovane a dirla, un ragazzo sui 25 anni, di quelli che vanno tutte le domeniche a messa, che aiutano in oratorio, vanno a fare le missioni in Africa e of course stanno seguendo il corso per fidanzati con  la morosina in maglioncino rosa confetto e scarpine a punta molto trendy.

Europa, Paesi Bassi, Den-Haag
31 dicembre 1979
Nasce la piccola Meva. Nasce due mesi prima del previsto ma giusto in tempo per poter dire ancora di essere degli anni ’70.
E’ troppo piccola per sentire i litigi tra suo padre e la nonna. Papà non vuole che sia battezzata, la nonnina siciliana invece sostiene il contrario e predice gravi sciagure per l’intera famiglia “e voi due non siete neanche sposati, con tutte le brave ragazze siciliane che c’erano proprio con questa dovevi restare?”
Quello che mia nonna non sa è che mia madre è battezzata, mia madre è cresciuta con le suore. Era mancina ma loro le hanno legato il braccio sinistro dietro la schiena e l’hanno costretta ad usare il destro perché “la sinistra è la mano del diavolo”.
“ma non ti ricordi gli insegnamenti di mamma tua?”
Certo che mio padre se li ricorda, è sempre stato molto miope e mia nonna gli faceva fare gli scalini della chiesa in ginocchio ad ogni Santa Lucia per chiederle la grazia. La grazia è stata due distacchi di retina, molte operazioni che non sono andate bene ed essere praticamente cieco adesso.
Gli anni passano e Meva va all’asilo. I suoi genitori non sanno ancora dove andranno a vivere, ma per ora decidono di fermarsi ancora un po’ in Olanda. Bambini dal Marocco, dall’India, dalla Francia, dall’Inghilterra, dall’Italia….senza mai un problema, con pieno rispetto delle tradizioni di tutti da parte di tutti.
Colpo di scena. I genitori di Meva decidono di tornare in Italia.
Per prima cosa si sposano. In Olanda, in comune. Altri litigi con la nonna (presumo). Meva sorride nelle foto del matrimonio, ha un vestitino coi fiorellini azzurri e un golf blu (i nonni però non ci sono)
Dopo varie peregrinazioni giungono in un paesino della provincia di Como.
Meva dovrebbe continuare ad andare all’asilo, ma l’unico asilo nel paesino è quello delle suore. La piccola è contenta di andare all’asilo per giocare con altri bambini, si ricorda i colori e il divertimento di quello di Den Haag. Ma quando va a vedere quello ci rimane malissimo.
Un corridoio grigio, in classe tutti i bambini seduti sulle sedie ad ascoltare una storia che non capisce neanche tanto bene (non sa ancora molto l’italiano). Poi arriva il momento di disegnare. Ci sono solo pastelli “niente pittura con le dita?” chiede alla suora “cosaaaaa? Noi qui siamo gente civile”. Meva usa troppi colori e le viene fatto notare che sono anche sbagliati, che quell’albero non dovrebbe essere giallo e il tetto della casa non dovrebbe essere blu.
Meva torna a casa molto triste. Quando la mamma le chiede come è andata “male, lì si gioca a fare i soldatini, non ci voglio andare più”
Meva rimane a casa.
A cinque anni compiuti deve andare a scuola.
A scuola non ci sono le suore.
La maestra ha una faccia molto simpatica.
C’è il crocifisso sulla parete.
“bambini, la mattina bisogna dire sempre la preghiera prima di incominciare le lezioni, lo dice una circolare del preside”
“maestra, io la preghiera non la so”
coro di bambini “ooooooooh”
La maestra guarda il registro e annuisce “beh, Meva, non ti preoccupare, puoi stare seduta, non ci mettiamo molto”
Secondo giorno di scuola
Suonano le campanelle di inizio lezione e tutti sono seduti ai loro posti.
“bene, alzatevi”
Si alzano tutti.
24 paia di occhi puntanti sulla bambinetta bionda che non si è alzata.
Meva incomincia a sentirsi molto scomoda su quella sedia, nel suo grembiulino nero.
Quella litania biascicata in un mormorio le sembra lunghissima. Non capisce neanche una parola a parte l’Amen finale.
All’intervallo c’è un momento di imbarazzo, ma poi i bambini sono sempre bambini e giocano tranquillamente.
Meva si trova molto bene con la sua compagna di banco e la convince ad insegnarle la preghiera.
Il lunedì seguente, dopo una settimana di occhi addosso, la piccola Meva si alza con gli altri e mormora la sua litania. Si accorge che facendo così nessuno la fissa più. Beh, è già una conquista.
Passa il tempo e Meva si accorge che non basta alzarsi la mattina dopo il suono della campana, che ci sono molte altre cose che dovrebbe fare e non fa.
Primo fra tutti una cosa chiamata “catechismo” dove tutti vanno al pomeriggio e lei non può invitare nessuno a giocare a casa perché sono tutti lì. Poi c’è una specie di festa chiamata “comunione” dove si va tutti a mangiare al ristorante e si ricevono un sacco di regali costosi. Di preciso cosa sia nessuno dei suoi compagni è stato in grado di spiegarlo bene, parlano solo dei regali.
Poi un mercoledì mattina c’è l’arrivo di un nuovo parroco e tutti i bambini della scuola devono andare ad accoglierlo. Si saltano le lezioni e i bambini sono tutti contenti.
C’è un altro prete che fa un discorso. La piccola Meva è sicura che la stia fissando mentre dice “e in questo giorno, anche chi è lontano dalla casa di Dio ne approfitta per saltare la scuola”
Poi c’è la gita a Milano.
Il ritrovo è alle 8.00 in stazione.
Quando arrivano piove.
Non è bello andare in gita quando piove.
Un bambino grassottello della sezione B dice a voce molto alta “è colpa di Meva, Meva non è cattolica e quindi piove. Lei porta tutte le cose brutte”
Meva in lacrime, ovviamente gita rovinata e chiacchiere nei corridoi per una settimana intera.
I bambini sono cattivi.
La mastra le dice una cosa che molti altri le diranno nel corso degli anni “la persone non capiscono quello che è diverso. Un po’ anno paura, un po’ devono dare la colpa a qualcosa”
Arrivano le bomboniere dai compagni di classe amici, non arrivano dagli altri “tanto tu non me la porterai mai!”
I bambini sono molto cattivi.
Meva cresce, e come in molte altre cose nella sua vita incomincia a farci l’abitudine.
Il preside ha revocato la circolare e ora la preghiera la dicono soltanto prima dell’ora di religione. In quell’ora frequenta materie alternative che la interessano, oppure va in altre classi ed è abbastanza divertente.
Il nonno paterno di Meva muore e la nonna viene a passare il Natale al nord.
La mattina del 25 si va tutti in chiesa, durante la messa il prete non perde occasione per sottolineare la loro presenza. E la nonna discute nuovamente con papà sulla sua educazione cristiana.
Nei paesi piccoli la gente mormora.
Un Natale invece è Meva ad andare al sud.
Nella chiesa dove va sempre la nonna ci sono i frati.
Uno sta sistemando il presepe e la nonna è andata ad accendere un cero.
La piccola Meva si avvicina.
“scusi”
“dimmi piccola”
“scusi ma ha freddo”
“come hai detto?”
“il bambinello ha freddo, fa freddo qui, dovrebbe coprirlo”
“ma ci sono il bue e l’asinello che lo tengono caldo”
“beh, magari un po’ di paglia andrebbe meglio”
“vieni tu ad aiutarmi. Tu sei la nipotina della signora F. vero?”
Pizzicotto siculo sulle guance.
(…) discorsi tipo quanti anni hai, che classe fai.
Intanto la nonna si è avvicinata e sorride compiaciuta.
“Che ti ha portato Gesù Bambino?”
“Uhm, niente. Perché ero in treno” (risposta diplomatica) “I miei genitori un libro per il viaggio. Papà ha detto che Babbo Natale ha lasciato il pacchetto al cuccettista. Non gliel’ho detto che non ci credo a Babbo Natale. La mamma però lo sa che non ci ho mai creduto.”
Meva guarda la parete opposta. C’è un crocifisso gigantesco e molto realistico.
“questo bambinello è quel signore lì, vero?”
Ovviamente il frate strabuzza gli occhi mentre annuisce
“e’ triste vederlo qui e lì contemporamente. Che senso ha farlo…”
E qui mia nonna mi ha interrotto trascinandomi via, continuando a chiedere scusa.
Questo è solo un campionario della mia infanzia.
Gli anni sono passati e mi sono adeguata a molte cose.
Ma la religione (come la politica) è un tasto che preferisco evitare.
Ma ultimamente capita di parlarne spesso perché Marco è andato a fare una cosa chiamata TLC e tutti questi ricordi sono tornati prepotentemente a martellarmi in testa.
Non è che litighiamo, abbiamo solo un continuo scambio di opinioni che non portano da nessuna parte.
Lui dice che io sono presuntuosa nel giudicare la religione, io invece penso che sia il contrario. Soprattutto qui in Italia tutti danno sempre per scontato che uno sia cattolico.
Rispetto le credenze, le abitudini i riti, ma non bisogna cercare di convincermi, non bisogna martellarmi, NON VOGLIO ESSERE TRATTATA COME LA POVERA ERETICA SENZA ILLUMINAZIONE CHE DEVE ESSERE CONVERTITA.
Io lo so che le persone che mi conoscono da poco non possono sapere tutto quello che mi ha fatto diventare quella che sono, ed in questo riconosco di sbagliare, però è una cosa che mi brucia sul vivo. E’ molto più forte di me.
Posso promettere che cercherò di essere più mite nell’espressione dei miei giudizi. Che poi io non parlo della religione, a me da molto fastidio il contorno. Dovrebbe essere una cosa più libera, personale, senza tutti questi formalismi.
Una volta la piccola Lolly mi ha chiesto “ma tu non hai paura di andare all’inferno visto che non credi”
“non è che non credo. Il discorso è un po’ più complesso. E poi al massimo finisco nel limbo”
“ah, già. Comodo. Io invece sono battezzata e mi tocca andare a messa e a catechismo sennò finisco all’inferno”
ANNO DOMINI 2003






























































































postato da: meva alle ore 12:08 | link | commenti (14)
categorie:
lunedì, gennaio 12, 2004

IL CALENDARIO SECOND...

IL CALENDARIO SECONDO MEVA...

Ok, da oggi si ricomincia a pieno ritmo.
Studio, dieta e rigorosa economia.
E buon 2004 verrebbe da dire.
Ma in realtà non è che sono poi così severa con me stessa....
E' giusto il fatto che bisogna iniziare coi buoni propositi....
Marco tornava stanotte da un concerto a Dresda....mica mi ha mandato un messaggio per farmi sapere se è arrivato.
Sciagurato!!!! E io sto in pensiero.....
Altro proposito: essere meno apprensiva.....











postato da: meva alle ore 08:39 | link | commenti (9)
categorie:
sabato, gennaio 10, 2004

UN POSTO PER OGNI CO...

UN POSTO PER OGNI COSA E OGNI COSA AL SUO POSTO....
Ah, che bella massima….
Peccato che sia così difficile da realizzare!!!!
….tra tutte le carabattole natalizie da rimettere a posto, la valigia da mezza montagna e quella di Roma da disfare, la casa da ripulire dopo tutti questi giorni di assenza, i regali ricevuti ai quali trovare una decente collocazione, la spesa da fare per avere un frigo decente, le scadenze da tenere controllate…
Più facile a dirsi che a farsi.
E’ quindi iniziato l’anno nuovo da ben 10 giorni e ancora non me ne sono praticamente accorta.
Le ferie mi hanno messo (ancora di più) fuori fase ;-P
Ho lavorato fino alla sera del 24, concludendo così la mia parentesi da commessa.
E’ stata davvero una bella esperienza, massacrante, certo, ma molto divertente…soprattutto stimolante per la mia malsana tendenza ad osservare le persone nei loro atteggiamenti e nelle loro manie, cercando di immaginarmi la loro realtà, le loro storie. Quanto materiale….che non avrò mai l’occasione di sfruttare…sic!
Certo, non farei mai a cambio col mio lavoro “mattutino” in office, però è da tenere presente anche per il prossimo anno.
Come ha detto la Lolly mentre armeggiava con il camper di Barbie e il centro commerciale di Polly Pocket seduta su un tappeto di carta da regalo “il Natale è stato proficuo”, nel senso che anche se non ho scritto la letterina, Babbo Natale ha esaudito i miei desideri…
Abbiamo persino avuto modo di trascorrere qualche giorno “innevato”.
Un ringraziamento particolare e molto sentito va a Marco e a tutti i miei amici che hanno “tramato alle mie spalle” per organizzarmi la festa di compleanno a sorpresa. Riuscita benissimo, perché proprio non me l’aspettavo…..mi sono addirittura commossa (vergogna!!!!!!!!!!!)
Il regalo della mia dolce metà è stato il viaggio a Roma. Ci siamo dedicati al turismo selvaggio, camminando 12 ore al giorno as usual. E’ una città meravigliosa, c’ero già stata da piccolina però non me la ricordavo molto bene.
Peccato che il mio spirito nordico si indisponga per la generale disorganizzazione che regna sovrana….

Pff! Ma come è tardi….uhm, forse dovrei andare a cucinare qualcosa….

Comunque il blog non lo chiudo…..















postato da: meva alle ore 13:45 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, gennaio 09, 2004

Mi sento troppo arru...

Mi sento troppo arrugginita per scrivere
La mia mente poi è ancora in vacanza a Roma.... ;-P
Buona giornata a tutti...



postato da: meva alle ore 09:08 | link | commenti (4)
categorie:
mercoledì, gennaio 07, 2004

ok, primo giorno in ...

ok, primo giorno in office.
Datemi il tempo di riprendermi e di rendermi conto che è iniziato il nuovo anno e prometto di riassumere questi giorni.
a presto



postato da: meva alle ore 09:37 | link | commenti (4)
categorie: