6.45 sveglia del grillo elettronico
7.15 abbandonare la casa (più o meno svegli e con lo spazzolino da denti ancora in mano)
8.30 (+ o -) 13.00 OFFICE
13.15 Treno per Milano (arrivo previsto 14.15)
14.17 Perdere per un pelo la metro e attendere i soliti 3 minuti.
14.30 Lezione di statistica fino alle 16.15
16.30 Lezione di economia fino alle 18.15
18.43 Treno per casa (arrivo previsto 19.30)
è ovvio che basti un piccolo corto circuito per generare un black out totale....
DIMENTICANZA....
Lo sapevo io che avevo dimenticato qualcosa: passare dalla biblioteca a ritirare i "libri parlati" per mio padre.....
Mmmmmm.....
La vecchiaia.....
Uhm, tra 10 minuti dovrò prendere la macchina (sigh!sob!) per andare alla stazione a recuperare i miei che tornano dalle loro vacanze.
Dopo una mattinata di pulizie estreme la casa è in perfetto stato: brilla di luce propria, il frigo è pieno, il pranzo quasi pronto, la posta di mio padre e di mia madre smistata e ho scritto su un post-it tutte le telefonate....
Eppure ho come l'impressione di essermi dimenticata qualcosa....
?????????????
relevés en passé, pirouettes, fouettés......
Ascolto Debussy e penso alla mia cognatina Lolly, che si è appena iscritta al corso di danza classica.
Per ora farà lezione con le bambine un po’ più piccole e poi cambierà gruppo.
Anche io a sei anni sono andata da mia madre a chiederle di farmi diventare una ballerina.
Mia madre mi ha guardata da cima a fondo e ha esclamato “tu?! Uhm, sarebbe come veder danzare un orso con la calzamaglia. Ma se ti interessa la danza te la farò conoscere”.
E così mi ha accompagnato in biblioteca a prendere dei libri, mi ha fatto ascoltare molta musica e tutte le volte che c’era la possibilità mi ha portato ad assistere a qualche balletto: il lago dei cigni, lo schiaccianoci, le scarpette rosse, la bottega dei giocattoli....li ho visti in quegli anni.
Ma tutto questo contribuiva ancora di più ad alimentare la mia passione, mentre mio padre mi teneva chiusa in casa a fare scale maggiori e minori e a distruggermi le dita in arpeggi.
La mia migliore amica dell’epoca si chiamava Anna e sua madre la faceva andare a danza due volte a settimana. Anna però voleva diventare una sassofonista e andare a suonare con Mirko e i Bee-Hive....(si scriverà così poi?)
E così quando io andavo a casa sua chiedevo sempre di poterla accompagnare alla lezione per poter guardare e una volta a casa cercavo di rifare i passi davanti allo specchio e lei chiedeva di rimanere durante i solfeggi e gli accordi.
E poi?
L’estate dopo mia madre mi ha portato in un maneggio, mi ha fatto salire su un cavallo e da lì non sono più voluta scendere.
Avevo trovato il mio sport.
Certo, poi l’ho dovuto accantonare a causa della musica....
Ecco un altro motivo per cui ho questo rapporto di amore/odio con la mia chitarra.
RITORNO A SCUOLA...
L'uni sembra il castello di Hogwarts. Ogni volta che si torna dalle vacanze c'è qualcosa di nuovo, qualcosa di cambiato, qualcosa che si è spostato.
Se non sei abbastanza rapido la tua aula potrebbe smaterializzarsi, le scale che portano alla biblioteca spostarsi da un momento all'altro e un semplice portaombrelli può transfigurarsi nel professore del quale hai appena parlato male....
L'unica costante è il sottofondo del trapano e le esclamazioni in bergamasco dei muratori.
Ci ho messo un'eternità a trovare l'aula....e considerando che bazzico l'ambiente da qualche anno mi sono sentita davvero impedita peggio di una matricola!
MAANDAG....
Buona settimana a tutti...
Uhm, la mia è iniziata con la coda in banca per pagare la prima rata della retta universitaria....(salasso....)
Però oggi ricominciano i corsi e questo mi piace.
La cena di venerdì è andata BENISSIMO! I commensali hanno gradito (o facevano finta)
PANT!
Ho finito adesso di rassettare.....
Però è stata una bella serata!
Adesso una bella tisanina e poi tanta nanna.....
GENTE A CENA....
E’ già quasi tutto pronto e posso permettermi di fare una capatina sul blog e ascoltare Music for Airports di Brian Eno (evviva le raccolte della Repubblica!)
La tavola è apparecchiata sui toni del blu, i cd sono pronti vicino allo stereo (quasi tutto jazz, da Billie Holiday a Pat Metheny....) e le bevande in fresco....
Mancano solo gli invitati....
.....che non sanno cosa li aspetta......
La verità è che li ho invitati a cena ma li faccio cucinare ;-P
Ho organizzato una “raclettata” che consiste nel mettere una specie di fornelletto con tanto di pentoline al centro del tavolo e dare la possibilità ai commensali di preparare quello che più gradiscono....
Chissà come accoglieranno la cosa....
Il pescatore di asterischi
C'è un quaderno che nascondo ma non ho mai scritto cosa sei per me perché è facile tu mi leggi dentro io no se gli errori li cancello resta la peggior calligrafia che ho avuto in vita mia nuda lì sul foglio io sono un pescatore di asterischi sotto un'onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via non si può partecipare subito a un concorso di poesia che idea intitolarla 'apnea' vale un primo posto (…) siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare il senso gravitazionale che non c'è....
Samuele Bersani
RIAVVICINAMENTI
Mi sono tolta le scarpe.
Ho varcato la soglia in punta di piedi, prima il freddo delle piastrelle poi la lana morbida del tappeto.
I Rem cantavano qualcosa in un sottofondo molto lontano e dalla finestra si sentiva il vento che faceva sbattere le imposte.
E lei era lì, chiusa nel suo oscuro sarcofago, persa nel suo sonno, la cassa nera già piena di polvere, le serrature argentate e una cucitura gialla.
E’ leggera abbastanza da adagiarla sul letto.
Le dita hanno accarezzato la superficie ruvida e seguito le sue linee curve fino al chiavistello.
Tac, tac, tac, tac….quattro rapidi gesti un successione, come se l’ultima volta fosse successo ieri, una naturalezza di cui ora mi stupisco.
Ho esitato prima di sollevare il coperchio.
E poi.
Poi lei era lì, stesa in un letto di morbido velluto rosso, viva come non mai.
L’ho presa in braccio e stretta a me, l’ho sfiorata e lei ha parlato.
Prima piano, quasi balbettando, poi le parole hanno acquistato consistenza e decisione sotto le mie dita.
Avevamo molte cose da dirci, come due sorelle che non si vedono da anni per via di una stupida litigata.
All’inizio i convenevoli, un po’ di impaccio ma poi nonostante la ruggine del tempo e i vuoti di memoria le cose sono andate sempre meglio.
Ci siamo salutate con un Andante Tranquillo e la speranza di rivederci presto.
Impegni permettendo.
Caro il mio blog, che dire, stai subendo la mia deriva virtuale….
E pensare che c’era un tempo in cui scrivevo lettere tutti i giorni…..
Ho vissuto giornate ben più incasinate di queste (che pure non scherzano) eppure sono sempre riuscita a trovare un po’ di tempo per mettere i miei pensieri in una @ ed ora mi sembra di non avere mai un momento per accendere il pc. Se me lo avessero detto qualche anno fa non ci avrei mai creduto. Sono sempre stata una maniaca della scrittura, ho avuto corrispondenze da quando ero in terza elementare ed ora quando mi siedo non riesco a mettere insieme niente di decente.
Forse sono arrugginita, forse ho perso quel “non so che”, forse ho smesso di “crederci” anche se non è il termine giusto.
Capitavano notti in cui i pensieri erano pesanti come macigni e accendevo il pc alle tre e scrivere riportava un po’ di ordine e la tranquillità giusta per un paio di ore di riposo prima della sveglia.
Ora invece quando apro gli occhi me ne sto a fissare il soffitto attraverso il buio.
Dove ho smarrito la capacità di raccontare dei miei giorni?
Oh, ma come è tardi! Scappo che stasera devo cucinare e altrimenti mi perdo Will&Grace….
PROPRIO UN LUNEDI' MATTINA:
Non ho fatto in tempo a fare colazione.....
piove, ma non di quei temporali estivi che fanno piacere....no! nubi scure e pioggia fitta, di quella che ti ghiaccia e ti costringe a vestirti di tutto punto: calze e scarpe (sic!) pantaloni lunghi e maglia a maniche lunghe.....(ok è vero mi sono vestita tutta di nero)....
Si aggiunga che ha iniziato a piovere presto così, stamattina, le strade erano piene di pozzanghere e naturalmente gli automobilisti (cafoni) non si facevano il minimo problema a sguazzarci dentro....(meva sotto la doccia)
Poi il treno è arrivato in ritardo con guasto alle porte che ci siamo portati avanti per tutto il viaggio....
in più ho fatto il viaggio con la sorella del mio ex-capo...
Ok...vediamo il lato positivo: la settimana può solo migliorare
HO SCELTO IL LIBRO…..
E’ un libro che ho sempre amato moltissimo e quindi, non sentendomela di vedere la mia libreria senza quel grazioso volume dalla copertina verde, ho deciso di comprarne un’altra copia.
“Mi chiamo Eva, che vuole dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell’ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha resa malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria”
Eva Luna di Isabel Allende
DOVE LIBERARE IL LIBRO?
Questo sì che è un problema, perché vorrei lasciarlo in posto dove lo possa trovare qualcuno che abbia veramente voglia di leggerlo….senza che poi qualche spazzino decida di buttarlo nel cassonetto…..
Uhm….biblioteca? Università? Bar? Treno?…..bah, ho ancora un po’ di tempo per pensarci….
Dal blog di Amelie:
Io credo che aderirò....
ATTENTATO POETICO
ovvero il più grande scambio di idee mai tentato…
L’ 11 settembre 2003 commettete un attentato poetico e
Liberate un libro !
Perchè un libro è simbolo di libertà, di condivisione e di tolleranza…
La mattina dell’11 settembre 2003 uscite con un libro per voi importante, un libro che abbia cambiato il vostro punto di vista sul mondo,
scriveteci una dedica con una parola, un indirizzo o un disegno… e liberatelo !
per strada o su una panchina, alla fermata dell’autobus o in un bar…
a disposizione di un lettore sconosciuto…
E tu ? … Adotterai e prenderai un libro svoltato l’angolo ?
In questo modo l’11 settembre non sarà un anniversario funebre.
Trasformiamo insieme questa data in un atto creativo e generoso
Una mobilitazione generale
a Bruxelles, Parigi, Firenze, San Francisco…
Un po’ dappertutto nel mondo molti anonimi, ma anche artisti, scrittori, poeti, editori di ogni convinzione e confessione, libereranno dei libri per loro importanti lungo la strada
giovedì 11 SETTEMBRE
2003 a partire dalle ore 14h46e li lasceranno un po’ ovunque nella città…
Coinvolgetevi
e fate circolare l’informazione !Si sono già impegnati a liberare dei libri
Sophie Buyse, Anatole Atlas, Alejandro Jodorowsky, Evrahim Baran, Graziano Staino, Guy Montens, David Giannoni, Patrick Depauld, Luca Del Punta, Xavier Löwenthal, Antonio Bertoli, Emmanuel Lequeux, Marco Parente, Martin Bakero, Lawrence Ferlinghetti, Nati B. Laïtem, Cristina Abati, Ed Sanders, Carlo Salvador, Luigi Grechi, Anne Waldman, Marianne Costa LA BOTTEGA DEI GAUDENTI … …
questo attentato poetico è pensato e voluto da
Éditions Maelström - Bruxelles, Éditions Le Veilleur – Paris,
Edizioni CityLights - Firenze, City Lights Publishers – San Francisco
LETTORI, AUTORI, EDITORI : LIBERATE I VOSTRI LIBRI !
COMUNICATECI LA VOSTRA ADESIONE !
Italia : citylights@firenze.net -
"RITORNO ALLA CIVILTA'"
trovo strano avere la corrente elettrica per ascoltare lo stereo, avere un bagno con tanto di carta igienica a due effettivi passi da dove sono seduta adesso, non avere pareti che si piegano e avere un frigorifero che ghiaccia l’acqua…..
ecco come mi sono ridotta dopo due settimane di campeggio a stretto contatto con la natura:
LA REGRESSIONE.
Beh, ho ripassato l’importanza di molte cose: l’acqua, la luce e il fuoco soprattutto.
E poi farsi tutti i giorni quindici minuti abbondanti di sentiero in mezzo ai cavalli e alle mucche per raggiungere la spiaggia dopo aver attraversato un ponticello di tavole di legno e passato un rigagnolo di acqua dolce coi pesciolini sguazzanti….
Ogni sera alla stessa ora veniva a trovarci un rospetto….l’abbiamo chiamato Norberto Lord Brummel….arrivava da dietro il cespuglio, faceva due versetti e poi se ne andava. Nelle mattine di umido c’erano le ranocchie, quella che si è avvicinata di più alla nostra tenda saltando anche nella cassetta delle vivande l’abbiamo battezzata (con poca originalità devo dire) Kermit.
Che dire la Corsica è meravigliosa…..e poi è il primo posto che abbiamo visitato che riesce a conciliare pienamente la mia passione smodata per il mare e quella di Marco per la montagna.
Molte gite fatte ma le preferite restano quella nel “Desert de Agriates”, due ore di camminata per raggiungere una caletta bellissima (e soprattutto deserta) dove abbiamo giocato a fare i naufraghi… e la gita in canoa sul delta del fiume Fango.
Altri posti visitati L’Ile Rousse, Calvi, Corte caratteristiche ma troppo turistiche in contrasto con l’imperiosità della natura circostante, Pigna, un piccolo paesino molto caratteristico dove vengono organizzati spesso eventi musicali, Calacuccia (che ci ha un po’ deluso), Calasima un minuscolo paesino di montagna dove sulla strada c’è un gran traffico di pecore, mucche e maiali,Galeria che ha una bellissima spiaggia e poi un posto di cui non siamo riusciti a sapere il nome (magari qualcuno mi può aiutare) dopo Calvi una caletta a cui si arriva dopo mezz’ora di sterrato e da cui si vede un faro.
E che fondali! Tanti pescetti e scogli tra cui nuotare….
E poi i tramontiiiiiiii
”i gabbiani lanciano coltelli al sole che sprofonda lentamente in mare fino all’indaco dell’ultima onda” canterebbero i Sulutumana
Come farò adesso senza quei tramonti??????
Neo della vacanza: il costo della vita in Corsica decisamente troppo alto per le nostre tasche.
Noi si è poveri in canna e da bravi pinguini ci siamo portati dietro anche pochi dindini e tutte le volte che si entrava in supermercato bisognava stare lì a contare il centesimo…
E poi la nuvoletta nera ci ha seguito per tutta la prima settimana…ogni giorno ci si rompeva qualcosa. Sono caduti sul campo (tra le altre cose): l’unica macchina fotografica usa e getta che avevamo, un paio di infradito, due borse per il mare, una pila, la cerniera del sacco a pelo…..etc…etc.
Però come campeggiatori (inesperti) ce la siamo cavata discretamente, abbiamo cucinato quasi tutte le sere e la nostra tenda ha retto benissimo ad un bel temporale e ai quattro giorni di vento no stop che ci siamo beccati a conclusione della vacanza e che ovviamente se ne è andato solo il giorno della partenza.
ASSOLUTAMENTE UNA VACANZA DA RIFARE
SINDROME DA RIENTRO
Ieri mattina a quest'ora mi svegliavo qui .......ora sono in office....
Mi sento come la tizia del video di My Friend dei Groove Armada....
Appena mi riprendo vi racconto.
à bientôt