11 Anni.
Ma se mi dicessero oggi.
Beh sarebbe lo stesso.
Se ci penso mi si stampa quel sorrisino beato sulla faccia e sento le farfalle nello stomaco.
Basta concentrarsi un attimo ed ecco tutte le sensazioni e le immagini, come un flash.
Il freddo del gradino di pietra del conservatorio.
I jeans, i maglioni lunghi e larghi, le scarpe da ginnastica.
Quell'ansia di fondo da compiti in classi ed interrogazioni.
Smemoranda pasticciata.
Il cielo azzurro, il clima pseudoprimaverile proprio come in questi giorni.
La mia cartella della Seven gialla e rosa.
L'assemblea di classe alla ragioneria che mi ordina di organizzare il laboratorio di lettura per la giornata di autogestione.
Io che blocco tutti chiedendo "ma qual è l'ultimo libro che hai letto?"
E poi fermo quel ragazzo alto, magro, con gli occhi castani.
E finiamo a parlare per un sacco di tempo, seduti su quel gradino.
E qualcuno ci lancia quale battutina.
Quel qualcuno ha avuto una bella premonizione.....
Forse ci saremmo parlati anche in un altro momento, già ci eravamo incrociati per le aule e a qualche saggio.
Ma sono sicura che quel giorno c'era qualcosa di magico nell'aria, qualcosa che forse si potrebbe chiamare "destino"